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Diario di viaggio
È buia la strada che dall’aeroporto internazionale José Martí arriva a La Habana, l’illuminazione pubblica è praticamente assente, le sagome massicce di una Buick e di una Pontiac si materializzano ad un semaforo avvolte da una densa nube dall’acre odore. L’autopista è uno slalom di pedoni e carrozze, il volto di Ernesto Che Guevara splende a tarda notte su Plaza de La Revolución ed appare paradossalmente l’unica icona a noi contemporanea....

4 commenti:
l'ho letto,
piacevole,
complimenti.
g,
http://www.desdecuba.com/generaciony_it/?p=286&cpage=1#comment-44476
Ti ho fatto pubblicità.
Gordiano
Ce l'ho fatta, l'ho letto oggi pomeriggio.
Conoscevo un pò la situazione perchè un mio collega c'è stato qualche anno fa e tra i suoi racconti ed il tuo reportage ho trovato molti punti in comune.
Piacevole anche lo stile, direi giornalistico.
Abbastanza equilibrata mi sembra anche la descrizione della realtà, va dato atto dei meriti della rivoluzione, che non sono pochi, ma è innegabile la realtà di povertà e oppressione presente oggi. Pensi di riuscire a pubblicarlo in qualche modo? Oppure potresti distribuirlo in Creative Commons (http://www.creativecommons.it/)
Mi pare poi che non te la cavi male anche con la fotografia. Mai dato un'occhiata a questo: http://cinqueottobre.blogspot.com/
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